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sabato 18 giugno 2011

Lei è FEDERICA RIGHINI


Metti un giovedì sera d'estate a Roma, alla Bibliotechina.
Metti un'artista, eclettica e raggiante. 
Metti le sue opere artigianali come materia viva, che parlano, si muovono e si plasmano su ogni persona.
Metti la passione che trasmette, il mood delle creazioni e la voglia di possederle tutte.

Lei è Federica Righini.


Dalla concretezza dei puzzles e degli scacchi, all'astrattismo delle sue spille-scultura, fino alle lettere dei giochi con cui siamo cresciuti, fra i suoi gioielli troviamo le forme più accattivanti del design artigianale.


Tutto rigorosamente fatto a mano, intarsiato di istinto e passione, il suo lavoro è una sorta di work in progress in cui non c'è un progetto definitivo all'origine, ma una grande voglia di sperimentare nuovi accostamenti di colore e materia.


Abbiamo parlato per ore di come nascono le sue opere, della ricerca che c'è all'origine, di come sia personale e diretto un disegno a mano al contrario della modellazione 3d e di quanto sia innamorata dell'arte. Una Laurea in Design, una collaborazione con Azimut Yachts, un passato da pittrice e poi le borse e i gioielli.




Non abbiamo saputo resistere alla tentazione di giocare un po' con le sue catene (rigorosamente ricercate) e di macchiarci dei suoi colori come bambini pasticcioni alle prese con un gioco nuovo.



 

La sua arte ci conquista e ci diverte. Voi che ne dite?
La incontreremo a breve per un'intervista. Promesso!

di: fatica.com

mercoledì 8 giugno 2011

In Her Bags

Baguette FENDI - 1997
 
Trovarsi in un giorno qualunque a parlare di borse con una collezionista d'altri tempi non ha prezzo.
Nasce tutto per caso, dalla MIA BAG della nuova collezione che è proprio carina. 
"Aspetta, hai visto questa? Avrà almeno 20 anni, sta lì nel cassetto e non la uso più da tempo!"
Stiamo parlando della Baguette, storico esemplare del marchio Fendi che, dal lontano 1997 non ha smesso di fare le smorfie alla 2.55 di CHANEL. Quando Frida Giannini l'ha voluta probabilmente non pensava sarebbe diventata vizio di tutte le donne e virtù del mondo della moda, ma noi che la veneriamo come una dea non possiamo certo permettere che venga tenuta nella sua custodia per più di una giornata.
"Scarpe come queste non andrebbero chiuse in un armadio. Dovrebbero vivere scandali e passioni!" urlava Cameron Diaz nel film "In Her Shoes" e credo che possiamo dirlo a gran voce anche noi parlando di Borse.

Postina GUCCI - 1971

"E questa?"
"Avrò avuto 16 anni al massimo, non ero nemmeno fidanzata. Era una vera e propria icona di tutte le ragazze della San Benedetto-bene dei primi anni '70. Era lì in vetrina accanto ai profumi e ogni volta che passavo la guardavo ammirata. Così, una volta comprata, la indossavo tutti i giorni per le mie passeggiate in centro!"

Bustina ROBERTA DI CAMERINO 
 
In quello che possiamo chiamare un vero e proprio Archivio Vintage erano nascoste borse di ogni genere, come le splendide bustine di ROBERTA DI CAMERINO, le Burberry, LV, Borbonese, Prada, dal gusto retrò, tenute con cura nel classico cassetto in cui ogni ragazza chiude i suoi sogni inarrivabili.
    
Bustina ROBERTA DI CAMERINO

Ma prima su tutte la "Nonna Gucci".
"Eravamo in vacanza nel Trentino e tra gli ospiti dell'Albergo c'era questa signora molto bella con cui avevo stretto amicizia: passeggiavamo insieme e parlavamo di tante cose. Era la signora Gucci, moglie di Guccio, che prima di andare via mi regalò una delle tante shoppers che uno dei figli aveva portato con sè. Bella vero?"

 
"Nonna Gucci" - Limited ed.

di: fatica.com